Con una superficie di circa 12 ettari, di cui 4 attorno alla Santissima ed 8 sparsi nei Comuni di Gussago, Corte Franca e Provaglio, la nuova realtà, nata dall’amore della famiglia Gozio per la propria terra, propone vini di carattere. Essi infatti sono il frutto di una conoscenza approfondita delle caratteristiche del territorio ed in particolare del recupero di quella unicità della coltivazione della vite, attraverso i vecchi terrazzamenti, che conferisce alle uve caratteristiche aromatiche particolari. Sensibile ad un più ampio piano di valorizzazione dell’intero complesso monumentale e paesaggistico della Santissima, la famiglia Gozio, in accordo con l’Amministrazione locale e la Fondazione Opera Pia Richiedei, proprietaria dell’immobile, ha deciso di realizzare una cantina utilizzando i medesimi ambienti adibiti all’invecchiamento del vino da parte dei Frati Domenicani. La struttura, che vedrà la rinascita delle proprie antiche vestigia architettoniche armonizzarsi con le più moderne tecniche di affinamento enologico, vuole essere il contributo della famiglia Gozio al proprio paese d’origine ed all’intera Franciacorta, ma anche a quella tendenza imprenditoriale che sa cogliere nuovi modi di comunicare la storia attraverso i suoi tesori locali.”
Mi pare che i Gozio si considerano già i proprietari del nostro monumento
Io non ci sto ..… e il gentile contributo della famiglia Gozio, personalmente non mi interessa. Ci sono migliaia di  cantine e la maggior parte di esse, sono solo l’ hobby di imprenditori. Poi io sono astemio e preferisco l’acqua del rubinetto della Asm, scusate A2A. Girano voci che sia stato affittato con canone ridicolo ( € 13.000 annui)  per 25  anni.  I gussaghesi devono sapere, come  l’avranno preso nelle natiche per l’ennesima volta. ( vedere mie note nel lik" aprite gli occhi"). 
L'attuale  Sindaco cosa aspetta a pubblicare  sul sito del Comune il contratto dell'accordo, in base alla sua pubblicizzata trasparenza. Non c’è problema ci penso io, cliccate su: Contratto_affitto_tenuta_Santissima
Nessun sindaco ha mai avuto un’idea lungimirante di come utilizzare il fondo e fare soldi, a vantaggio della cassa comunale, la quale è sempre in rosso, tanto ci sono sempre i cittadini da spennare come ultima risorsa, eppure ancora 10 anni fa avevo scritto con raccomandata sia alla Fondazione che  al Sindaco  la mia proposta. Nessuno di loro hanno avuto la cortesia di rispondermi, ne sentirmi.   
La mia proposta è di fare un Museo d’Arte Contemporanea, che porterà soldi e fama al nostro  comune, creando l’effetto Bilbao – effetto Rovereto e altre decine di casi nazionali. Trasformando Gussago da dormitorio a centro culturale, che porterà 1.500.000 visitatori paganti all’anno, che mangeranno nei nostri ristoranti, faranno colazione nei nostri bar, che spenderanno nei nostri negozi, che acquisteranno beni dalle nostre bellissime aziende, portando moneta fresca e liquida che riempirà il forziere comunale, che gestito bene, si trasformerà in “meno tasse e più servizi” per il cittadino.
Nel mio Business plan a disposizione di chiunque, dimostrerò che ben € 5.000.000,00 di liquidità entreranno al comune, ogni anno dopo il 5° anno dall’inaugurazione. Investimento per il comune quasi inesistente,  poiché sarà tutto realizzato al 90% con finanziamenti della Regione Lombardia, fondi regionali (legge n° 25 ( ex legge 10) - FERS – FAS) , fondi Europei sulla Cultura – fondi statali ( Ministero dell’economia e delle finanze) .
Esempio
Nel comune di Rivoli ( To) c’era un sito per storia e per tipologia architettonica come la nostra Santissima  Solo con questo progetto si può scommettere sul vero rilancio turistico- culturale di Gussago
Vedere sito webwww.castellodirivoli.org
 Stato di abbandono 20 anni fa:
 
Situazione attuale: 
 
 
 
 
Grazie all'intervento risolutivo della Regione Piemonte , con finanziamenti Europei sulla Cultura, il Comune di Rivoli avevano deciso di destinare il Castello di Rivoli distrutto dalla guerra e di abbandono, in un Museo d'Arte Contemporanea. Affidarono il progetto all’arch. Andrea Bruno , che seguendo   il criterio di fissare la situazione del cantiere incompiuto di Juvarra, lo trasformò , lasciando le decorazioni e gli ambienti interni nella situazione di fatto. Con la mostra "Ouverture" nel 1984 è stato inaugurato il Castello restaurato. La luminosità naturale degli ambienti e il dialogo tra l'architettura e le opere che essa contiene, rendono "diverso" questo museo, più reali ed interessanti i suoi messaggi. Dal giorno di apertura del museo, la Collezione Permanente del Castello di Rivoli viene costantemente arricchita grazie a nuove acquisizioni, donazioni e prestiti a lungo termine. La Collezione documenta i momenti cruciali dello sviluppo dell'arte contemporanea in Italia e all'estero dagli anni Cinquanta ad oggi. Grazie alle acquisizioni di opere presentate nelle mostre temporanee, l'ampliamento della Collezione riflette anche la storia dell'attività del Museo. . La programmazione del Museo, che dà ampio spazio alle attività educative, si rivolge al pubblico più vasto offrendo strumenti di conoscenza ed approfondimento sull'evoluzione delle arti visive in un contesto internazionale .
 
Situazione attuale della Santissima
 
 
L’edificio è soggetto a vincoli ai sensi della L.1089/39 art.1 ed è classificato in zona A nel vigente PRG. In particolare si evidenzia l’osservazione n.107/h ( tav. 6B17) –riferita a questo edificio che viene classificato come appartenente alla tipologia “ Chiese” – art. 16.1.1
Il PGT definisce le chiese come edifici speciali a carattere religioso.
Qualora si richiede un mutamento della destinazione tradizionale, possono essere convertiti per attività culturali, didattiche , musei o servizi di interesse collettivo che risultino compatibili con l’impianto architettonico.
Ai sensi dell’art. 1 della L.R. 15.01.2001, n° 1 non sono ammesse le seguenti destinazioni d’uso:
  1.  Gruppo residenziale - Gruppo produttivo - Gruppo terziario - Gruppo medie strutture di vendita ed attrezzature collettive – Attrezzature per l’istruzione – Attrezzature di pubblico interesse:attrezzature sanitarie,gerontocomi,uffici di enti pubblici, centri socio-assistenziali – Servizi tecnologici – Destinazione ospedaliera – Attrezzature sportive – Attrezzature scolastiche – Attività agricola.
Chiarito per bene cosa si può fare e cosa non si può fare...continuo alla presentazione
 
Ecco come sarà il  progetto del Museo Marsa ( Museo per l'arte Santissima)  realizzato dal giovane Arch.  Gilberti Flavio.  
              Per chi non lo conosce, è il figlio di Franco il meccanico  della Contea di Ronco
Siamo partiti da uno schizzo:
 e poi, ecco il capolavoro:
                      
Volete la chicchetta...voilà ecco il logo:
 
 Dove si prendono i soldi per realizzarre tale progetto:
Regione Lombardia - Fondazioni bancarie e privati  (che possono detrarre tale somma dalla loro dichiarazione) - Fondi Europei per la cultura ( ci sono milioni di Euro fermi perchè non vengono utilizzati) - Contributi in conto capitale pari al 50% della spesa totale di ristrutturazione da parte  dello Stato (D.Lgvo 490/99 artic. 41 e 42)- Contributi in conto interessi ( D.Lgvo 490/99 art. 43) che lo Stato concede ( Contributi in conto interessi, sui mutui  accordati da istituti di credito, in misura di 6 punti percentuale degli interessi del mutuo. Il contributo è  corrisposto direttamente  dall'amministrazione  all'istituto  di credito) Poi ci sono altri soldi da prendere gratis, ma non vorrei mettere troppa carne sul fuoco.. per ora.   
 
 
Organizzazione – programmi - Web 
 
1.    Il museo
·         Orari e visite
·         Come arrivare
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·         Amici del museo
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2.    La collezione   permanente
·         Introduzione
·         Artisti e opere
·         Prenotazione
3.    Promozione
·         Visita virtuale
·         Eventi e convegni
·         Visite esclusive
·         Eventi convenzionati
4.    Iniziative
·         Calendario mostre future
·         Conferenze
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·         Nuove acquisizioni
·         Prenotazione
5.    Libreria
·         Catalogo
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6.    Ufficio  stampa
7.    Biblioteca  e videoteca
8.    Le mostre
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9.    Dipartimento
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Ingresso
Biglietto d'ingresso:€10,00
Ridotto per ragazzi 11-14 anni, pensionati, insegnanti, studenti, disabili, militari, associazioni culturali ed enti convenzionati.
Gratuito per i minori di 11 anni e a tutti i cittadini di Gussago
Disabili
Tutte le sale del Museo sono accessibili ai portatori di handicap.
Fotografie
Sono consentite fotografie e riprese video della Collezione permanente, previa autorizzazione.
Servizi didattici
Il Dipartimento Educazione organizza, previo accordo, laboratori e altre attività presso il Museo e nelle scuole.
Gruppi
Si richiede la prenotazione con una settimana di anticipo.
Visite guidate gratuite
Visite guidate gratuite alla Collezione e alle mostre in corso ogni sabato alle ore 15.30 e 18.00; ogni domenica e festivi alle ore 11.00, 15.00 e 18.00. Visita dedicata alla storia e alla architettura della Santissima , tutte le domeniche alle ore 16.30.
Biblioteca e videoteca
A disposizione del pubblico su appuntamento da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 17.00.

Teatro
Situato all'interno del Museo, con una capienza di 100 posti a sedere è utilizzato per corsi, conferenze, proiezioni cinematografiche e video. Disponibile su richiesta per concerti, convegni e spettacoli.
Sala convegni
Capienza di circa 200 posti.
E' disponibile per corsi, conferenze, convegni, proiezioni video e cinematografiche. E' attrezzata con le più sofisticate tecnologie tra le quali un impianto per videoconferenze via satellite e linee ISDN. E' dotata anche di un impianto di traduzione simultanea e collegamento audio-video con il teatro
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Caffetteria e Ristorante
con   una capienza di circa 200 posti. Chiuso domenica e lunedì.
Bookshop
Aperto al pubblico durante gli orari di apertura del Museo.
Storia della Santissima
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·               Museo
Riassuntivo storico
Una prima ipotesi si basa sulla conoscenza del fatto che la festa della Santissima Trinità è ufficialmente sancita dalla chiesa romana nel 1331 da papa Giovanni XXII, anche se la tradizione vuole che tale devozione fosse fervorosamente caldeggiata già da Carlo Magno su suggerimento di Alcuino La seconda data è il 1423, anche se relativa ad un'importante decorazione dell'interno della chiesa e quindi pensabile cronologicamente posteriore alla posa della prima pietra. L'esistenza di una chiesa rurale "in monte de Barbisono" nel territorio di Gussago è attestata per la prima volta da un'indulgenza emanata nel 1460da papa Pio II "Pro loco Trinitatis Gussagi". Nei documenti la chiesa è detta di antico giuspatronato della Comunità di Gussago; si tratta quindi di una "chiesa civica" sorta fuori dai poteri monastici presenti al tempo ma per volere della gente semplice che vi sale a pregare e a chiedere protezione per il vivere quotidiano. Con bolla di papa Sisto IV, in data 2 maggio 1479, la "ecclesia Sanctissimae Trinitatis de Guzago" è affidata all'ordine dei frati Domenicani che, restaurata la chiesa, costruirono il Convento e i locali per i contadini. Il convento gussaghese aveva la duplice funzione di presenza religiosa e di centro di rifornimento di prodotti agricoli per il grande convento della città di Brescia. Per più di tre secoli questo fu luogo di preghiera e di attività connessa a varie coltivazioni; ospizio di salubre soggiorno contro le pestilenze, in quanto dal 1478 Brescia fu colpita dalla peste chiamata "mal de zuchèt o del mazuch", causando la morte di 30.000 persone.Nell'anno 1580 vi è la visita apostolica del cardinale Carlo Borromeo da Milano, in cui rimarca la bellezza e la pace del luogo, ideali per pause di ristoro e di riflessione dei frati predicatori. In seguito alla rivoluzione del 1797, nella quale Brescia si staccò dalla Serenissima con decreto del Governo Provvisorio del Sovrano Popolo Bresciano, il convento venne assegnato all'Ospedale Maggiore di Brescia.Nel tempo la Santissima viene messa in vendita e nel 1823 viene acquistata dal miniaturista Giovanbattista Gigola che la condivideva con gli amici Luigi Basiletti e Angelo Inganni. Il Gigola incaricò Rodolfo Vantini della trasformazione dell'austero convento tramite finestre ogivali in stile gotico, i merli ghibellini posti a ornamento dei cornicioni del tetto, le torrette poste agli angoli della facciata. Il Gigola nominò erede l'Ateneo di Brescia, lasciandone l'usofrutto alla giovane moglie. La vedova Aurelia Bertera sposò in seconde nozze il pittore bresciano Angelo Ingannie con lui abitò la Santissima come casa di villeggiatura. Quando però nell'aprile del 1855 la Bertera muore, l'Ateneo chiede a Inganni la restituzione della proprietà o l'affitto. Nel settembre dello stesso anno tuttavia l'amico Paolo Richiedei acquista la Santissima e la concede in beneficio al pittore ed alla sua nuova moglie, l'allieva Amanzia Guérillot. Una sua Deposizione del 1858 è esposta alla chiesa parrocchiale. Alla morte di Inganni la Santissima rientra nella gestione dell'ingente patrimonio del nobiluomo, il quale con il suo testamento redatto nel 1860 lega il castello all'Opera Pia Richiedei disponendo l'erezione di un "Ospedale per i malati poveri" e di una "Casa di Ricovero per i vecchi poveri", nel comune di Gussago, in contrada Villa.Le recenti opere, volute dall'Opera Pia Nobile Paolo Richiedei, hanno arrestato il degrado dell'edificio e l'hanno restituito alle forme neogotiche che il Vantini le aveva conferito all'inizio del secolo scorso.Posta a fianco dell'ingresso carraio dell'ex convento della Santissima, la cappella campestre presenta una struttura architettonica semplice ma di armoniche proporzioni, l'affresco con la Deposizione dalla Croce fu eseguito da Angelo Inganni verso il 1860, denominata Santella dell'Inganni. Nel 1991 si è provveduto a riparare il tetto ed a consolidare le strutture murarie; nel 1999 è stata predisposta l'illuminazione in modo che anche di notte "la solitaria vecchia signora" continui a vegliare sui sogni dei Gussaghesi.
 
Il Museo d’Arte Contemporanea della Santissima sarà l’esempio unico in Brescia e in Italia per l’ubicazione -impostazione e internazionale per la sua attività e rappresenterà  un ‘luogo’ d’eccellenza da visitare  nel panorama artistico , e sarà conosciuto e apprezzato come qualificato punto di riferimento per l’arte contemporanea. Le mostre temporanee saranno dedicate a personalità, movimenti e temi tra i più rilevanti nel dibattito culturale contemporaneo, e verranno accompagnati da cataloghi critici corredati da apparati scientifici. 
 
Con questo grande complesso monumentale – architettonico e ambientale, verremmo inequivocabilmente un paese con attrattiva turistica, con forte attrattibilità e perciò godere della flessibilità in materia di orari e i negozi potranno rimanere aperti anche la domenica con orari a scelta del negoziante 
 
NB: Saranno assunte 30 donne a tempo indeterminato, con enormi vantaggi economici e sociali e in alcuni casi se necessario si potranno   dopo corso di riqualificazione e formazione , trasferire risorse da altre strutture comunali.
 
Nota Importante: la collezione di proprietà del Castello di Rivoli, valgono sul mercato almeno € 150.000.000 di eurini, tra 15 anni anche Gussago può averla, gratis
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